Campiello Angaran,

le Campiello de l'Empereur

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Ce bas relief de marbre arraché à son lieu d 'origine est  emmuraillé entre deux maisons du  Campiello Angaran  non loin de l'église  de San Pantalon 

Un médaillon presque semblable se trouve à Washington dans la collection Dumbarton.Selon certains experts , ils s'agirait d'un empereur de la dynastie des Anges, IsaacII ou son frère Alexis III. D'autres datent le médaillon du Xe siècle et soutiennent qu'il représente Léon VI le Sage dit le Philosophe

 

 

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Figure d'un empereur byzantin ( XIIe-XIIIe siècle) en costume d'apparat

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"Esiste un secondo tondo con figura d’imperatore bizantino del XII secolo nella collezione Dumbarton a Waschington, (diametro di cm 90, in pietra bianca e grana fitta) affine a quello in campiello Angaran.

Quasi certamente vennero portate a Venezia dopo la conquista di Costantinopoli nel 1204.

Selvatico così ne parla “a molti, nè a ragione pare bizantino anche un medaglione incastrato nella muraglia di una casa a S. Pantalone, il quale porta vestito di tutto il suo pomposo costume, un imperatore d’Oriente,”però prima di “giudicare proprio bizantina una scultura specialmente sacra vuolsi grande circospezione,”perchè la chiesa orientale raramente adoperò le immagini scolpite preferendo quelle dipinte, per cui diventa difficile credere che le immagine cristiane scolpite che veggansi sparse nella chiesa di San Marco e in varie altre di Venezia, siano venute dall’Oriente.”

*Zanotto così ne parla “vicino alla chiesa di S. Pantalon, entrando a sinistra nel vicino campiello Angaran, sulla muraglia a destra è da vedersi un medaglione di marmo greco in cui è scolpito, in costume un imperatore d’Oriente, lavoro bizantino forse del IX secolo.”

Erroneamente poi lo studioso lo identifica come proveniente da Acri e portato a Venezia nel 1256 da Lorenzo Tiepolo, argomentiamo non senza probabilità, proveniente da Acri questo medaglione procuratovi da Lorenzo Tiepolo. che abitava qui presso, ricordando il Sanudo, aver egli qui spedito un sasso del forte Mangoja collocandolo a S.Pantaleone dove abitava.”]

*Tassini nel 1863 lo indica come lavoro greco del IX secolo “in campiello Angaran, detto Zen, scorgesi innestato nella muraglia un medaglione di marmo Greco nel quale è scolpito un imperatore d’Oriente in costume, lavoro del nono secolo.”

Lo stesso sottolineava poi l’errore dello Zanotto erroneamente il Zanotto vorrebbe che questo fosse il marmo del forte Mangoja portato a Venezia da lorenzo Tiepolo.”

*Il Venturi sostiene che il bassorilievo sia del XII secolo avanzato “il bassorilievo sul muro di una vecchia casa del piccolo campo Angaran in Venezia; rappresentante un basileus col labaro e il globo crocigero, ci sembra del XII secolo avanzato.”

*Il Toesca la inserisce fra le sculture orientali e bizantine all esterno di una casa in campo Angaran una patera con figura di imperatore bizantino”non affrontando però il problema della sua datazione.

In uno studio di Pierce-Tyaler l’opera, come l’altra affine esistente a Waschington, è riferita al tempo di Isacco II Angelo(1183-1195 e 1203-1204) o del fratello Alessio (1195- 1203).

**Bettini lo data al X secolo indicandolo come bizantino assegneremo alle botteghe Costantinopolitane più rigide e schematiche, produttrici dei rilievi di Berlino, le due figure della Cattedrale di Caorle, il ritratto di Imperatore in campo Angaran a Venezia, il quale si lega con una testa di steatite del X secolo a Berlino.”

Il Lorenzetti ne dice come di “interessante medaglione marmoreo con la figura di un Imperatore d’Oriente, frammento di scultura bizantina del X sec(?).”

 

 

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